Definizione Di Acqua Minerale

Acqua Minerale

Le acque minerali vengono così definite comunemente in riferimento ad alcune acque di sorgente caratterizzate da determinate proprietà fisiche (temperatura, radioattività, conducibilità elettrica ecc.) e chimiche (qualità e quantità dei soluti, equilibrio acidi-basi, ecc.) e alle quali l'esperienza ha riconosciuto un preciso valore terapeutico.

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Le acque destinate a uso alimentare devono rispondere  a determinati requisiti fisici, chimici e batteriologici, dal punto di vista fisico l'acqua deve essere: incolore, insapore, inodore, limpida, aerata e fresca; questi requisiti devono mantenersi costanti nelle varie stagioni per testimoniare la provenienza dell'acqua da falde profonde al riparo da inquinamenti superficiali.

L'aerazione e la temperatura (non superiore a 12° C) sono qualità che rendono l'acqua minerale gradevole al palato, chimicamente l'acqua minerale deve avere un residuo fisso (sali disciolti) compreso fra 70 e 500 mg per litro; non deve contenere ammoniaca, nitriti, grandi quantità di nitrati, fosfati e cloruri.

Dal punto di vista batteriologico essa non deve contenere molti germi (non più di 100 per ogni cm cubo) e, comunque, nessun germe patogeno.

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Le acque minerali, sono la dispensa che tende a distinguersi, esse vengono proposte dai negozi di alimentazione naturale, e non solo, e  hanno caratteristiche particolari, estremamente diverse tra loro.

Le acque che sono presenti da più tempo sono distinte da un contenuto di sali estremamente basso, si tratta di acqua che spesso nasce in alta montagna, estremamente sicura, soprattutto dal punto di vista dell'inquinamento.

La presenza minima di sali, la rende diuretica, poco dissetante e adatta a persone con consumo importante di cibi ricchi di acqua e sali minerali.